Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura (Publilio Siro)

giovedì 3 marzo 2011

Paure e fobie

Ognuno di noi, probabilmente, ha qualche paura irrazionale o ingiustificata: alcuni hanno paura degli aghi, altri sono terrorizzati da un topo o da un ragno, altri ancora non riescono a guardare giù da edifici alti... Per la maggior parte delle persone, queste paure sono poco rilevanti, hanno poco impatto sulla vita quotidiana. Per alcuni, invece, sono così forti da causare una fortissima ansia e interferiscono sulle normali attività giornaliere.
Quando le paure non sono giustificate e causano difficoltà nella vita quotidiana, vengono definite fobie.
Una fobia è un'intensa paura di qualcosa che, in realtà, rappresenta un pericolo minimo o inesistente nella situazione attuale del soggetto.
Il solo pensare alla cosa temuta spesso è in grado di provocare ansia, mentre il trovarsi effettivamente davanti alla situazione causa vero e proprio terrore, sensazione di essere sopraffatti e tentativi di fuggire o di evitarla, arrivando a cambiare addirittura stile di vita. Chi soffre, ad esempio, di claustrofobia potrebbe rinunciare ad un lavoro remunerativo a causa della necessità di prendere l'ascensore; chi teme la vista degli aghi potrebbe rinunciare per anni ad esami medici di controllo...
La maggior parte delle fobie si sviluppa nell'infanzia, ma può accadere anche in età adulta.
Fobie comuni
Si distinguono 4 tipi di fobie specifiche comuni:
  • Animali: Paure causate da animali o insetti, ad esempio paura di serpenti, ragni, api, cani... 
  • Ambiente naturale: Paure causate da aspetti della natura, ad esempio paura dell'altezza, dei temporali, dell'acqua o del buio. 
  • Situazionale: Paure scatenate da una specifica situazione, ad esempio paura degli spazi chiusi (claustrofobia), paura degli ascensori, paura di volare, paura del dentista. 
  • Sangue-iniezioni-ferite: Paura provocata dalla vista del sangue o di una ferita o dal ricevere un'iniezione o altra procedura medica invasiva. 
Sintomi 
Le persone con fobia sperimentano un'ampia varietà di sintomi riconducibili all'ansia quando sono esposti all'oggetto o alla situazione che temono. I sintomi sono sia fisici che emotivi. Possono spaziare da un generico senso di apprensione ad un vero e proprio attacco di panico. Generalmente, più si è vicini alla cosa temuta, maggiore è l'intensità dei sintomi e della paura.

Sintomi comuni di Fobia specifica
  • Fiato corto o sensazione di soffocare
  • Battiti cardiaci accelerati, sensazione di cuore in gola
  • Tremori
  • Sudorazione
  • Sensazione di vertigini,  instabilità, svenimento
  • Nausea o mal di stomaco
  • Sensazione di irrealtà o di essere separati da se stessi
  • Paura di perdere il controllo o di impazzire
  • Paura di morire
  • Sensazione di insensibilità o formicolii
  • Paura di svenire

Sintomi della fobia di tipo sangue-ferite-iniezioni

I sintomi di questa fobia sono leggermente diversi da quelli delle altre fobie. Di fronte alla vista di sangue o di un ago, ciò che si sperimenta è non solo paura, ma anche disgusto. Come negli altri casi, compare un iniziale aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, ma, a differenza invece delle altre fobie, a questa situazione segue un brusco calo che provoca nausea, vertigini e svenimento. Benché la paura di svenire sia un sintomo comune delle fobie, il tipo sangue-ferite-iniezioni è l’unico in cui può effettivamente succedere uno svenimento.

Sebbene, come abbiamo visto, le fobie siano comuni, esse raramente causano problemi o significativi sconvolgimenti delle attività quotidiane.
Se, invece, evitare oggetti, attività o situazioni che scatenano la paura interferisce con il normale funzionamento o impedisce di fare cose che altrimenti si desidererebbe fare, è il momento di chiedere aiuto.
Trattamento delle fobie e delle paure
La terapia più efficace utilizzata per il trattamento delle fobie è quella cognitivo-comportamentale, che agisce in particolare con l'utilizzo di tecniche chiamate Desensibilizzazione Sistematica ed Esposizione graduale, che portano il paziente ad identificare le situazioni temute e ad affrontarle gradualmente, a partire da quelle che provocano meno ansia fino ad arrivare a quelle che spaventano maggiormente, prima in immaginazione poi in vivo, seguendo le indicazioni del terapeuta. Accanto a questa esposizione può essere utile apprendere tecniche di rilassamento.
Questo trattamento è molto efficace: secondo il NIMH (National Institute of Mental Health), circa il 75% dei pazienti riescono a superare le loro fobie attraverso la terapia cognitivo-comportamentale.

Bambini e fobie

Le paure nei bambini sono molto comuni. Secondo alcune ricerche, addirittura il 90% dei bambini di età compresa tra i 2 e i 14 anni ha almeno una fobia specifica. Le seguenti paure sono frequenti in molti bambini e vengono considerate "normali".

ü  0-2 anni – Rumori forti o improvvisi, estranei, separazione dai genitori, oggetti molto grossi.
ü  3-6 anni - Esseri immaginari come fantasmi, mostri e streghe, buio, dormire da soli, rumori strani, alcuni animali.
ü  7-14 anni - Timori più realistici come ferite, malattie, morte, disastri naturali, insuccessi a scuola o nello sport.
Se la paura del bambino non interferisce con la sua vita quotidiana, non è necessario intervenire, in quanto si tratta di normali fasi di crescita. Al contrario, se la paura ha un forte impatto sulle attività sociali, sull'andamento scolastico, sul sonno o su altri aspetti della vita quotidiana del bambino, è opportuno valutare la possibilità di chiedere aiuto ad uno psicologo.


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